Single: crescono le spese a causa della riforma fiscale
Fisco: i single pagheranno molte più tasse delle famiglie. Lo sostiene Eliana Monti, titolare del più grande network italiano per single (www.elianamonti.it), che ha osservato che con la Finanziaria 2007 le richieste del Fisco sui redditi dei single rappresentano un carico fiscale che in molti casi è più del doppio rispetto alle tasse previste per chi ha famiglia. Se ad esempio un lavoratore dipendente con moglie e 2 figli a carico e un reddito di 20 mila euro pagherà tasse per complessivi 1.342 euro, l’imposta netta per un lavoratore dipendente single con lo stesso reddito è invece di 3.629 euro, quasi il triplo (270%).
Non va meglio per i single «autonomi»: se un lavoratore autonomo con moglie e 2 figli pagherà 1.743 euro di tasse su un reddito di 20 mila euro, l’imposizione per i contribuenti con lo stesso reddito in assenza di carichi familiari è di 4.030 euro, più del doppio (231%). «In molte città - puntualizza Eliana Monti - la Finanziaria farà inoltre crescere ulteriormente le richieste del Fisco sui redditi». Molte giunte regionali e comunali non hanno tardato infatti a ritoccare la leva fiscale.
Anche nelle fasce più alte di reddito le tasse continuano ad essere più alte per i single: a fronte di un reddito di 30 mila euro da lavoro dipendente le imposte sono di 6.884 euro contro i 4.358 euro previsti per i lavoratori con carichi familiari. Poi ancora se il reddito arriva a 40 mila euro la differenza è di 11.018 contro 8.324 euro, e così via.
«I single pagano più tasse, ma non solo. Hanno spese più alte per l’affitto e mediamente spendono in tutti i settori merceologici molto di più di una famiglia di 4 persone» precisa ancora Eliana Monti. Si tratta del «fattore di scala» ben conosciuto dall’industria alimentare. In altre parole, i single spendono a livello pro-capite molto di più di una famiglia e lo scarto aumenta al crescere del numero dei componenti della famiglia. Nei supermercati - ad esempio - è spesso impossibile trovare confezioni adatte ai single che sono quindi costretti ad acquistare inutili porzioni da otto che resteranno ad attendere la scadenza in frigorifero.
Da soli, insomma, la vita costa molto di più. Perfino per le vacanze i single spendono di più delle famiglie, dovendo prenotare camere singole che non di rado costano quasi quanto una matrimoniale con un raddoppio della spesa alberghiera. E via dicendo, per i single non c’è scampo. La soluzione sembra essere una sola: trovare l’anima gemella. E così un numero sempre maggiore di persone sole si rivolgono ai club per single «inventati» da Eliana Monti per trovare un partner: una nuova modalità d’incontro tra uomini e donne che ha visto un boom di richieste soprattutto tra i più giovani e tra le donne che costituiscono il 51 per cento degli iscritti.
«L’idea nasce con lo scopo di favorire la conoscenza di persone nuove tramite incontri di socializzazione che si svolgono tra persone aventi caratteristiche in comune» spiegaEliana Monti. Gli iscritti ai suoi club per single sono oltre 25 mila, con Roma al primo posto (2.500 iscritti), seguita da Milano (2.200 iscritti) e da Torino (2.000 iscritti). Ma il numero è molto rappresentativo anche Napoli, dove gli iscritti al Club per Single «Eliana Monti» sono circa 1.800. Napoli si posiziona così al quarto posto nella classifica delle città con maggior numero di adesioni.
A livello regionale è invece il Piemonte a guidare la classifica con i suoi 4.500 iscritti distribuiti in 12 città, mentre sono in crescita le adesioni anche in Liguria dove le 4 sedi del Club per Single presenti a Genova, La Spezia, Savona e San Remo contano oggi con ben 1.600 iscritti di cui 800 solo a Genova.
Agenzie Matrimoniali Eliana Monti