I dati sono stati elaborati dal Club per Single Eliana Monti applicando le aliquote indicate dalle fonti ufficiali di ogni Paese preso in esame (ad esempio il "Ministerio de Economía y Hacienda" per la Spagna, il "Ministère de l’Economie" per la Francia e così via), tenendo conto delle nuove politiche tributarie vigenti da quest'anno nei Paesi dell'Ue. La scelta dei valori di reddito imponibile di 25 e 50 mila euro è stata operata arbitrariamente per potere fare dei confronti omogenei tra i diversi Paesi tenendo conto che queste 2 fasce di reddito sono quelle che interessano il maggior numero di contribuenti europei.
Per quanto riguarda la Francia - ad esempio - Eliana Monti nella sua elaborazione ha tenuto conto del nuovo complicato sistema che consente di calcolare l'imposta sul reddito in funzione del numero di persone fiscalmente a carico. Si tratta del "quotient familial" che permette ad una famiglia di 4 persone, composta da un capo famiglia con coniuge e 2 figli tutti a carico ed un unico reddito, di pagare un'imposta molto bassa, quasi zero tasse con un reddito imponibile di 25 mila euro (su tale reddito l'imposta sarebbe di appena 52 euro).
Ma la Francia non è l'eccezione. Quasi tutti i Paesi europei hanno rivisto i criteri di calcolo dell'imposta personale. In Germania - ad esempio - è stata completata la riforma avviata già nell'anno 2000 che ha abbassato alcune aliquote, per cui una famiglia tedesca di 4 persone, composta da un capo famiglia con coniuge e 2 figli tutti a carico ed un unico reddito, paga un'imposta di meno di 628 euro su un reddito imponibile di 25 mila euro. Solo chi supera i 250 mila euro se single oppure i 500 mila euro per le famiglie si vede penalizzato con un'aliquota del 45 per cento applicata sui redditi che superano tali importi.
Analizzando il caso Spagna, la riforma introdotta da Madrid presa in esame da Eliana Monti ha evidenziato una tendenza generale ad una maggiore equità fiscale che ha portato alla riduzione del "Impuesto sobre la Renta de las Personas Físicas" (Irpf), l'equivalente dell'Irpef italiano. In Spagna è stata incrementata l'area esente ed a partire da quest'anno il 99,5 percento dei contribuenti pagherà meno tasse. La riduzione media è del 6 per cento, ma sui redditi fino a 17.360 euro la riduzione è addirittura del 17 per cento.